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  • Laurea: Magistrale Biennale
  • Classe: LM-85
  • Durata: 2 anni
  • CFU: 120

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche completa il Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, rispondendo alla domanda formativa degli studenti che seguono con interesse il Corso di Studi di Primo livello.
Il Corso si sviluppa secondo la necessaria gradualità dell’apprendimento, si permette dunque attraverso l’acquisizione di nuovi saperi il conseguimento di una metodologia che autorizza l’applicazione di quanto appreso criticamente a situazioni e contesti definiti ed eterogenei.

In questo modo la trasversalità delle discipline programmate rivela tutta la sua fecondità ed autorizza in itinere e conclusivamente a consone modalità di valutazione. Il corso, nel suo sviluppo, prevede un’efficace mediazione tra i saperi disciplinari che trovano una concreta finalità ed obiettivi conformi al possesso di conoscenze e competenze spendibili nel mercato lavorativo e relazionale a seconda degli anni di Corso.

Il corso, biennale, si articola in due curricola: Pedagogia e scienze umane; Pedagogia della disabilità e marginalità.

Pedagogia e scienze umane
Il curriculum intende formare figure professionali operanti nell’ambito della consulenza e ricerca educativa, della pianificazione e gestione di interventi presso istituzioni scolastiche e all’interno di servizi educativo-formativi erogati da enti pubblici o privati. I pedagogisti così formati saranno specializzati nell’analisi e progettazione di interventi educativi in relazione all’ambiente e al tessuto sociale nel quale i destinatari dell’intervento educativo sono inseriti. Potranno altresì svolgere la funzione di coordinatore di servizi educativi o equipe professionali, attività educative extrascolastiche o dopo-scuola, di docente presso la scuola superiore, di pedagogista presso studi professionali privati, o di consulente di orientamento per percorsi individuali o collettivi.

Il curriculum è strutturato nel seguente modo: il primo anno prevede sei insegnamenti di cui quattro di natura pedagogica tendenti a soddisfare sia esigenze di carattere didattico operativo, sia conoscitivo-formativo; uno di carattere storico volto a definire l’evoluzione sociale ed uno appartenente all’area psicologica caratterizzata da un’elevata analisi dei contesti scolastici. Inoltre il curriculum prevede un insegnamento a scelta dello studente. Il secondo anno si sviluppa attraverso tre insegnamenti di base tra cui uno di carattere filosofico incentrato sulla logica proposizionale e sulla epistemologia in relazione alle scienze pedagogiche; uno sulle conoscenze di natura giuridico inerente le normative che vigilano all’interno della scuola ed uno volto a relazionare e comparare i sistemi sociali più rilevanti. Inoltre, il piano di studio prevede un ulteriore esame a scelta dello studente, il tirocinio e la prova finale.

Pedagogia della disabilità e della marginalità̀

Il curriculum ha l’obiettivo di formare pedagogisti dedicati alla progettazione di interventi educativi rivolti a persone con disabilità fisica, mentale e sensoriale oppure rivolti a persone che necessitano maggiori attenzioni a causa di condizioni di marginalità personali difficili o preoccupanti. Potranno occuparsi della progettazione educativa individualizzata volta all’inclusione di persone con disabilità in prospettiva evolutiva attivando percorsi multidisciplinari di aiuto e relazione a sostegno di tutti gli attori coinvolti. Potranno altresì occuparsi del coordinamento di centri per l’accoglienza, l’ospitalità e l’educazione presso istituzioni o comunità di recupero o servizi affini, collaborando con professionisti dell’area sanitaria nelle attività di diagnosi, prevenzione o trattamento di persone che presentano una condizione di disabilità o versano in condizioni di disagio o marginalità.

Il curriculum si differenza dal precedente prevedendo al primo anno sette insegnamenti di cui uno specifico nell’ambito della pedagogia speciale; uno di carattere storico-pedagogico volto ad approfondire l’evoluzione della pedagogia speciale; uno di natura psicologica atto ad esaminare le tematiche inerenti al funzionamento del gruppo e della vita di comunità, e di intervento sulla marginalità. Il secondo anno prevede un insegnamento mirato all’approfondimento degli strumenti pedagogici nell’ambito della didattica speciale. Il piano di studio prevede un ulteriore esame a scelta dello studente – tra cui l’approfondimento di tematiche inerenti alla disabilità e marginalità – il tirocinio e la prova finale

Curriculum pedagogia e scienze umane

SSD Sigla Esame CFU
1° Anno di Corso
M-PED/03 B discipline pedagogiche e metodologico-didattiche Didattica generale 12
M-PED/04 B discipline pedagogiche e metodologico-didattiche Docimologia 9
M-PED/01 B discipline pedagogiche e metodologico-didattiche Educazione permanente degli adulti 9
M-STO/02 B discipline filosofiche e storiche Storia Moderna 9
M-PSI/05 B discipline psicologiche, sociologiche e antropologiche Psicologia scolastica e dell’orientamento 9
M-PED/02 C Attività formative affini o integrative Letteratura per l’infanzia 9
A scelta Esame a scelta 6
2° Anno di Corso
M-FIL/02 B discipline filosofiche e storiche Logica e filosofia della scienza 9
IUS/09 C Attività formative affini o integrative principi, legislazione e management scolastico 6
SPS/07 B discipline psicologiche, sociologiche e antropologiche Sociologia generale 6
A scelta Esame a scelta 6
Prova finale 18
art.10, comma 5, lettera d Tirocini 12
A SCELTA DELLO STUDENTE 12
L-FIL-LET/10 letteratura italiana 6
M-PSI/01 Psicologia dei linguaggi espressivi e artistici (mutuato da LM51) 6
M-PSI/04 Psicologia e analisi delle relazioni interpersonali (mutua DA LM51) 6
SPS/01 Intercultural Education to multi-level

active citizenship (mutua su LM51)

6
M-FIL/06 storia della filosofia moderna e contemporanea 6
M-PSI/01 Salute e sicurezza nella scuola 6

Curriculum pedagogia delle disabilità e delle marginalità

SSD

Sigla

Esame CFU
1° Anno di Corso
M- PED/03 B discipline pedagogiche e metodologico- didattiche Pedagogia dell’intervento educativo speciale 6
M- PED/02 B discipline pedagogiche e metodologico- didattiche Storia della pedagogia speciale 6
M- PED/04 B discipline pedagogiche e metodologico- didattiche Docimologia 9
M- PED/01 B discipline pedagogiche e metodologico- didattiche Educazione permanente degli adulti 9
M- STO/02 B discipline filosofiche e storiche Storia Moderna 9
M- PSI/05 B discipline psicologiche, sociologiche e antropologiche Psicologia dei gruppi e di comunità 9
M- PED/02 C Attività formative affini o integrative Letteratura per l’infanzia 9
A scelta Esame a scelta 6
2° Anno di Corso
M- FIL/02 B discipline filosofiche e storiche Logica e filosofia della scienza 9
M- PED/03 C Attività formative affini o integrative Didattica speciale, del gioco e dell’animazione 6
SPS/07 B discipline psicologiche, sociologiche e antropologiche Sociologia generale 6
A scelta Esame a scelta 6
Prova finale 18
art.10, comma 5, lettera d Tirocini 12
A SCELTA DELLO STUDENTE 12
M- PSI/01 Psicologia dei linguaggi espressivi e artistici (mutuato da LM51) 6
M- FIL/06 storia della filosofia moderna e contemporanea 6
M- PSI/08 Psicologia della disabilità e dell’integrazione (mutua da LM51) 6
IUS/09 principi, legislazione e management scolastico 6
M- PSI/04 Psicologia del ciclo di vita (mutua da LM51) 6
PED/03 Didattica dell’inclusione 6
PED/03 Pedagogia speciale 6

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

Il Corso in Scienze pedagogiche prevede la formazione di laureati in possesso di:
– stabili e approfondite capacità e conoscenze teoriche e pratiche nelle scienze dell’educazione, tra cui filosofia, storia, psicologia e sociologia;
– una pertinente padronanza dei metodi di indagine storica, empirica e sperimentale;
– consapevolezza dei diversi aspetti della progettazione educativa (analisi dei bisogni formativi, motivazione, progettazione, realizzazione e valutazione);
– un sufficiente possesso delle maggiori tecniche informatiche e telematiche;
-una adeguata conoscenza, scritto-orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano.

Sbocchi occupazioniali

Sbocchi occupazionali

La Laurea in Scienze pedagogiche autorizza l’inclusione del pedagogista nell’équipe che affianca il quotidiano lavoro degli insegnanti, soprattutto davanti a difficoltà palesi di apprendimento.

Modalità di ammissione

Modalità di ammissione

L’accesso al Corso di Studio non è a numero programmato.
Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. L’Ateneo stabilisce per ogni corso di laurea magistrale, specifici criteri di accesso che prevedono il possesso di specifici requisiti curriculari.
Per il CdS Magistrale LM85 Scienze Pedagogiche si permette l’accesso diretto agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio nelle classi di laurea 18-29-34-36 (509/99) e L5-L19-L24-L40 (270/04).

Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver superato nella carriera pregressa:
– almeno 6 CFU nel settore M-PED/01;
– almeno 6 CFU nel settore M-PED/02;
– almeno 6 CFU nel settore M-PED/03;
– almeno 6 CFU nel settore SPS/07;
– almeno 6 CFU nel settore M-FIL/06;
– almeno 6 CFU nel settore M-PSI/01;
– almeno 6 CFU nei settori M-STO/02 e/o M-STO/04;
– almeno 6 CFU nei settori SPS/08 e/o M-PSI/04 e/o M-PSI/05 e/o L-FIL-LET/10;
– almeno 6 CFU nei settori L-LIN/10 e/o L-LIN/11 e/o L-LIN/12;
– almeno 4 CFU nei settori INF/01 e/o ING-INF/01 e/o ING-INF/03 e/o ING-INF/05.

Metodologia di studio

Metodologia di studio

Ogni insegnamento prevede numerose tipologie di L.O. (learningobject) fruibili online e offline, predeterminati dai CFU dell’insegnamento. Per ogni CFU sono previste 8 lezioni. Ogni lezione è costituita da 4 sessioni, ognuna delle quali presuppone una quantità di studio medio dello studente di mezz’ora. Vengono rispettati i vincoli minimi ministeriali di almeno 6 ore di didattica tra erogativa e interattiva, di cui almeno 1 ora di didattica erogativa e almeno 1 ora di didattica interattiva. La scelta della suddivisione tra didattica erogativa e interattiva è lasciata al docente, che così può utilizzare gli strumenti a disposizione nella maniera più adatta possibile a seconda dell’insegnamento.

Il VLE di eCampus (Virtual Learning Environment) supporta L.O. costituiti da:
– presentazioni multimediali (slides con commenti audio);
– videolezioni;
– filmati;
– test di valutazione (con domande aperte o chiuse);
– test di autovalutazione (in formato quiz);
– testi/dispense;
– attività interattive come forum, Wiki eCampus, C-MAP TOOLS. Tutti i contenuti prevedono un processo di certificazione per step sequenziali.

Sul sito di Ateneo, entro l’inizio di ogni anno accademico, all’interno della sezione Didattica e nelle Schede corso dei singoli insegnamenti, saranno disponibili l’elenco completo degli insegnamenti previsti dal piano dell’offerta formativa, l’articolazione didattica per CFU e la relativa distribuzione in termini di ore e tipologia attività formative previste (con le indicazioni per la Didattica Erogativa, Didattica Interattiva e Autoapprendimento), la metodologia di valutazione adottata, e la suddivisione in unità didattiche o moduli.

Modalità di svolgimento della prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale

Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver acquisito i crediti necessari, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale, che consiste nella preparazione di un elaborato scritto da discutere pubblicamente dinanzi ad una Commissione di laurea e redatto sotto la guida di un docente relatore interno alla Facoltà o di un docente esterno che abbia un insegnamento nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche.

I termini e le modalità per l’attribuzione della tesi, i criteri di individuazione del relatore e del correlatore, e i parametri per la valutazione dell’elaborato di tesi sono definiti in un apposito regolamento d’Ateneo (pubblicato sul sito dell’Ateneo).
L’elaborazione della tesi, per garantirne l’accuratezza, deve essere avviata almeno nove mesi prima della presunta data di proclamazione e consiste nella scrittura di un elaborato individuale redatto in modo originale dallo studente nel rispetto e con le modalità previste dalle linee guida della Facoltà di Psicologia (pubblicate sul sito dell’Ateneo). Il contenuto dell’elaborato di tesi deve garantire la raggiunta capacità dello studente di approfondire una tematica connessa ad un insegnamento o ad altra attività didattica tramite la realizzazione di una revisione della letteratura scientifica o di una ricerca (quantitativa e/o qualitativa).

L’elaborato finale è discusso pubblicamente dinanzi ad una commissione di laurea che ne attribuisce un punteggio collegiale (da zero a 8 punti) sulla base della discussione e dei giudizi analitici espressi dal relatore e dal correlatore, entrambi formulati in base ai parametri della difficoltà, del valore, della presentazione e dell’originalità. Nella commissione di laurea è di norma presente il docente relatore. Possono far parte della commissione anche uno o più correlatori, non necessariamente docenti dell’Università e-Campus, che abbiano comunque valutato il lavoro in qualità di esperti.

La votazione finale (espressa in centodecimi) è ottenuta sommando il punteggio collegiale attribuito alla tesi e la media ponderata (espressa in centodecimi) dei voti ottenuti dallo studente nel percorso di studi. La commissione può conferire la lode nel caso in cui la votazione finale sia pari o superiore a 110/110 e la tesi sia di buona qualità (almeno 4 punti).