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  • Laurea: Magistrale Biennale
  • Classe: LM-32
  • Durata: 2 anni
  • CFU: 120

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione mira a formare ingegneri che:

1) conoscano approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base e siano capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere problemi dell’ingegneria complessi, che richiedono un approccio interdisciplinare;
2) conoscano approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria in generale ed in particolare quelli relativi all’ingegneria Informatica e dell’Automazione, nella quale siano capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
3) siano capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, esperimenti, processi e servizi complessi e innovativi;
4) siano capaci di applicare le conoscenze acquisite nel contesto ingegneristico a problemi concreti con l’obiettivo di identificare soluzioni realizzabili ed economicamente convenienti;
5) abbiano conoscenze nel campo dell’organizzazione aziendale (cultura d’impresa) e dell’etica professionale;
6) siano in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

L’ammissione al corso di laurea magistrale richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali sia nelle discipline di base che nelle discipline dell’ingegneria propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell’ordinamento della presente classe di laurea magistrale.
Per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, l’ateneo organizza stage e tirocini, in accordo con enti pubblici e privati.
Il corso di laurea magistrale culmina in un’importante attività di analisi, progettazione e/o realizzazione, che si conclude con un elaborato che dimostra la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

Piano di studi

SSD Sigla ambito Insegnamento CFU
1° Anno di Corso
SECS-P/06 A Scienze economiche e statistiche I sistemi di gestione e l’organizzazione industriale 9
 

MAT/09

 

A

Scienze matematiche e informatiche  

Ricerca operativa 2

 

6

ING-INF/04 B Ingegneria dell’automazione Metodi e tecnologie di simulazione 12
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Linguaggi di Programmazione 12
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Interfacce Uomo Macchina 6
ING-INF/04 B Ingegneria dell’automazione Sisitemi di controllo distribuiti 9
a scelta dello studente INSEGNAMENTO A SCELTA 6
2° Anno di Corso
ING-INF/04 B Ingegneria dell’automazione Strumentazione per l’automazione 9
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Sicurezza Informatica 9
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Data Mining 9
ING-INF/04 B Ingegneria dell’automazione Sistemi di controllo avanzati 9
a scelta dello studente INSEGNAMENTO A SCELTA 6
art. 10, comma 5, lettera d TRIOCINIO 3
D art. 10, comma 5, lettera c PROVA FINALE 15
a scelta dello studente
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Sistemi Operativi Mobili 6
ICAR/06 A Sistemi Informativi Territoriali 6
ING-INF/05 B Ingegneria Informatica Sicurezza delle Reti 6

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del ciclo di studi sono quelli di fornire una preparazione con caratteristiche di flessibilità che favoriscano la riconversione fra i molteplici settori applicativi a seguito del progresso delle tecnologie o delle mutate condizioni di lavoro. Per questo il corso fornisce capacità progettuali negli ambiti tecnologici più innovativi dell’ingegneria informatica, così come dell’ingegneria dell’automazione, basata sull’impiego degli strumenti più moderni. Si mira quindi a costruire una figura professionale di alto profilo in grado di utilizzare l’ampio spettro di conoscenze per interpretare, descrivere e risolvere, anche in modo innovativo, problemi dell’ingegneria informatica e dell’ingegneria dell’automazione che richiedono un elevato grado di specializzazione ed eventualmente un approccio interdisciplinare.

I laureati magistrali in ingegneria informatica e dell’automazione devono pertanto:
– progettare, gestire e garantire la sicurezza dei sistemi informatici;
– progettare e sviluppare sistemi e architetture software;
– analizzare le prestazioni e affidabilità e dimensionare impianti e sistemi informatici;
– progettare, sviluppare e gestire applicazioni su sistemi paralleli e distribuiti su media/larga scala, e su sistemi mobili;
– progettare e sviluppare sistemi e applicazioni basate su tecniche di intelligenza artificiale e di elaborazione del linguaggio naturale;
– progettare componenti o interi sistemi di automazione, con particolare riferimento alla progettazione di leggi/strategie di controllo dei processi/sistemi;
– progettare sistemi meccatronici per l’automazione di processi produttivi;
– progettare sistemi robotici per l’industria, i servizi e l’assistenza;
– condurre esperimenti e analizzarne e interpretarne i dati per mezzo di ausili informatici, con il particolare scopo di identificare formalmente un processo/sistema, così da
poterlo poi caratterizzare attraverso un modello matematico;
– essere capaci di comprendere l’impatto delle proprie scelte progettuali nel contesto sociale e fisico-ambientale in cui si opera, anche sulla base della conoscenza delle
proprie responsabilità professionali ed etiche;
– conoscere i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi ed, in particolare, di saper caratterizzare tali aspetti in modo
formale, con riferimento ai contesti contemporanei generali;
– avere capacità relazionali e di lavoro di gruppo, ed avere la capacità di prendere decisioni ben motivate dall’analisi del contesto in cui si opera;
– essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
– possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze, sia attraverso il proseguimento degli studi mediante corsi di master o dottorato, sia mediante lo studio individuale su libri e riviste scientifiche del campo.

Sbocchi occupazioniali

Sbocchi occupazionali

Gli sbocchi professionali per il laureato magistrale in computer and automation engineering sono quelli della progettazione avanzata dei sistemi di controllo automatico di processi complessi; della gestione dei sistemi industriali, della produzione e dei servizi; del progetto di sistemi di controllo in diversi contesti, quali la gestione dell’energia, delle reti di comunicazione e trasporto (smart grids); dello sfruttamento ottimale delle energie alternative, dell’automotive, della meccatronica, dell’aerospazio (embedded systems); del monitoraggio e controllo dell’ambiente; della robotica.

In particolare:
– industrie di progettazione e produzione di software
– industrie di progettazione e realizzazione di reti informatiche e telematiche
– industrie di produzioni di beni e/o servizi
– impianti di produzione, trasformazione e distribuzione dell’energia ed in impianti petrolchimici e farmaceutici
– industrie manifatturiere, settori della pubblica amministrazione e imprese di servizi che impiegano sistemi informativi per la gestione e l’automazione dei processi
produttivi
– società di ingegneria quali quelle di consulenza o di integrazione di sistemi
– società e enti pubblici di gestione dei servizi (telecomunicazioni, energia, trasporti, ecc.)
– centri di ricerca e sviluppo in ambito pubblico e privato che operino in settori innovativi nell’ambito della ingegneria informatica.

In sintesi il laureato magistrale in ingegneria informatica e dell’automazione potrà trovare impiego in tutte quelle aziende o centri in cui risulti necessario lo sviluppo di
funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, e che richiedono lo sviluppo delle seguenti attività:
– attività di progettazione avanzata, pianificazione, sviluppo e gestione di reti, impianti e sistemi informatici complessi;
– attività di progettazione avanzata di sistemi automatici, di processi e di impianti per l’automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione e
attuazione;
– attività di ricerca su temi avanzati dell’informatica e dell’automazione;
– attività di formazione avanzata su temi di natura informatica e di automazione.

Tali funzioni progettuali sono necessarie sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia negli operatori sia nelle amministrazioni pubbliche, sia nella libera professione. La rigorosa impostazione metodologica facilita l’inserimento del laureato magistrale in contesti di ricerca sia di base che applicata, sia presso università e centri di ricerca che presso settori aziendali di ricerca e sviluppo, sia in ambito nazionale che internazionale.

Modalità di ammissione

Modalità di ammissione

L’accesso al Corso di Studio non è a numero programmato.
Per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
L’Ateneo stabilisce, per ogni corso di laurea magistrale, criteri di accesso che prevedono il possesso di specifici requisiti curriculari: per il CdS Magistrale di ingegneria Informatica e dell’Automazione LM-32 si permette l’accesso diretto agli studenti che abbiano conseguito un precedente titolo di studio nelle classi di laurea L-9 (509/99) e L-8 (270/04).

Gli studenti che non abbiano conseguito un titolo appartenente alle classi di laurea sopra indicate dovranno aver superato nella carriera pregressa:
– almeno 36 CFU nei settori FIS/01 e/o MAT/03 e/o MAT/05;
– almeno 30 CFU nei settori ING-INF/05 e/o INF/01;
– almeno 24 CFU nei settori ING-INF/01 e/o ING-INF/03 e/o ING-INF/04.

Metodologia di studio

Metodologia di studio

Ogni insegnamento prevede numerose tipologie di L.O. (learningobject) fruibili online e offline, predeterminati dai CFU dell’insegnamento. Per ogni CFU sono previste 8 lezioni. Ogni lezione è costituita da 4 sessioni, ognuna delle quali presuppone una quantità di studio medio dello studente di mezz’ora. Vengono rispettati i vincoli minimi ministeriali di almeno 6 ore di didattica tra erogativa e interattiva, di cui almeno 1 ora di didattica erogativa e almeno 1 ora di didattica interattiva. La scelta della suddivisione tra didattica erogativa e interattiva è lasciata al docente, che così può utilizzare gli strumenti a disposizione nella maniera più adatta possibile a seconda dell’insegnamento.

Il VLE di eCampus (Virtual Learning Environment) supporta L.O. costituiti da:
– presentazioni multimediali (slides con commenti audio);
– videolezioni;
– filmati;
– test di valutazione (con domande aperte o chiuse);
– test di autovalutazione (in formato quiz);
– testi/dispense;
– attività interattive come forum, Wiki eCampus, C-MAP TOOLS. Tutti i contenuti prevedono un processo di certificazione per step sequenziali.

Sul sito di Ateneo, entro l’inizio di ogni anno accademico, all’interno della sezione Didattica e nelle Schede corso dei singoli insegnamenti, saranno disponibili l’elenco completo degli insegnamenti previsti dal piano dell’offerta formativa, l’articolazione didattica per CFU e la relativa distribuzione in termini di ore e tipologia attività formative previste (con le indicazioni per la Didattica Erogativa, Didattica Interattiva e Autoapprendimento), la metodologia di valutazione adottata, e la suddivisione in unità didattiche o moduli.

Modalità di svolgimento della prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale

Per il conseguimento della laurea è prevista la redazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore e di uno o più correlatori.

Per i Corsi di Studio magistrali la tesi è discussa pubblicamente nel corso della seduta presieduta da un’apposita Commissione. I Regolamenti di Ateneo e di Corso di Studio definiscono i termini e le modalità per l’attribuzione della tesi e i criteri di individuazione del relatore.

La prova finale è costituita da un’attività di analisi, progettazione e/o realizzazione, che si conclude con un elaborato che dimostra la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione e di esposizione.
Alla prova finale sono attribuiti 15 CFU ed è valutata dal relatore e dalla commissione di laurea nella misura di un punteggio compreso fra 0 e 8 punti, che si somma alla media dei voti degli esami di profitto. Il punteggio viene attribuito valutando come il laureando ha affrontato le difficoltà della prova finale, la correttezza e la completezza del lavoro, l’originalità del lavoro affrontato, la qualità nella stesura dell’elaborato e l’esposizione orale del lavoro.